Con quello che abbiamo visto finora si può pensare che sia giusto specificare al massimo le parole chiave e anche l’annuncio, con Google Adwords
Per esempio nel momento in cui scrivo ho la necessità di vendere i mie scarponi da sci Garmont G1 150
quindi potrei puntare sulle parole “Garmont G1 150” In questo modo sarò trovato solo che è veramente interessato a questo articolo. Di conseguenza raccoglierò appunto persone veramente interessate che cliccheranno il mio annuncio e con alta probabilità acquisteranno i mie Garmont G1 150. Ecco che avrò speso poco per i click sul mio annuncio.
Ma non è proprio cosi: C’è una controindicazione: il numero di click che la tua campagna riceve.
Forse ci sono troppo poche persone che cercano “Garmont G1 150” e le visualizzazioni dell’annuncio saranno molto basse e quindi non è detto che l’annuncio sarà efficace. Quindi ci vuole equilibrio.
Forse è necessario usare anche delle parole Generiche cercando di ridurre le visualizzazioni inde.
Per esempio potrebbe essere buono aggiungere “Scarponi Sci”
Si potrebbe anche puntare ad usare moltissime parole specifiche ma estese, le cosiddette parole chiave a coda lunga.
Esempio: Garmont = parola chiave singola e quindi detta a coda corta
“Scarponi sci Garmont G1 150” è una parola chiave detta a coda lunga che contiene al suo intermo molte parole chiave a coda corta.
Oppure ho scoperto come alcuni corsi insegnano anche ad usare la rete di contenuti con strategie NON di prodotto.
In ogni caso consideriamo una strategia quella legata ai tipi di corrispondenza.
Google Adwords ci mette a disposizione una funzione basata sulla regola di corrispondenza e quindi ci permette di associare delle regole alle nostre parole chiave che determinano la visualizzazione dell’annunci. In pratica se la ricerca dell’utente corrisponde a una qualche regola che abbiamo impostato allora l’annuncio verrà visualizzato comunque.
Per esempio:

  • Se sono scritte dal navigatore esattamente come le abbiamo scritte nella lista delle parole su cui puntare.
  • Se sono scritte con altre parole prima o dopo quella su cui noi puntiamo.
  • Se sono scritte nell’ordine esatto in cui noi le abbiamo scritte.

Quindi ragionando anche al contrario esiste anche la possibilità che il tuo annuncio NON venga visualizzato se ilo navigatore scrive una certa parola e quindi si rientra nel caso di regole di corrispondenza inversa
Questo può salvarci dalle parole chiave generiche.
Per esempio se punti su Scarponi, sempre per vendere i Garmont G! 150, scarponi è abbastanza generica perchè esistono una grande varietà di scarponi da montagna per la stagione estiva, poi ci sono quelli per lo sci alpinismo, per il telemark e anche quelli che vogliamo vendere e cioè quelli da sci da discesa.
Ora grazie alla corrispondenza inversa si può risolvere ilo problema. Per esempio abbiamo la necessità di usare la parola chiave Scarponi ma non vogliamo che l’annuncio venga visualizzato se il navigatore cerca Scarponi Trekking? Bene allora inseriremo la parola Scarponi e -Trekking (con il segno meno) così da dire al sistema di escludere la parola Trekking così se il navigatore vuole scarpe da trekking non vedrà il nostro annuncio che parla di sci
Lo strumento delle parole a corrispondenza inversa, se usato a dovere, permette quindi di risolvere il problema del calo del CTR con le parole generiche e quindi di ottenere un buon volume di click e vendite anche con quelle.
Buon Adwords a Tutti.

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